راعي الأبرشية / عظات

  • 12 Sep 2015

    l’ordinazione sacerdotale di Danilo


    Omelia di Mgr Elie B.Haddad

    per l’ordinazione sacerdotale di Danilo

    Roma. 4 settembre 2015

                                                                                

     

    Siamo nella gioia per l’ordinazione del nostro fratello Danilo.

    Ringrazio con voi il Signore per questa vocazione sacerdotale. È sempre un dono di Dio avere nuovi sacerdoti. È un segno della misericordia divina mandare servitori del suo gregge.

    Ringrazio anche la famiglia di Danilo che l’ha preparato ad accogliere la fede e la chiamata al sacerdozio. La vocazione e una testimonianza dell’amore del Signore incarnato nella nostra umanità, cresciuto in una famiglia dove si insegna l’amore e l’affetto giusto equilibrato.

    Il cammino neocatecumenale è la seconda famiglia di Danilo. La chiamata è arrivata sia nell’ambito della famiglia naturale sia di quella spirituale. In ambedue le comunità e cresciuto il germe vocazionale.

    Nel cammino neocatecumenale troviamo quest’aspetto missionario utile per la Chiesa. L’Occidente è chiamato verso l’Oriente e vice versa. Lo Spirito Santo soffia in tutte le direzioni, è universale. Ha soffiato nel cuore di Danilo dove è cresciuto un amore verso Dio e verso la Chiesa. Noi in Libano siamo fortunati di avere una vocazione come Danilo, insieme anche al cammino, in particolare nella nostra diocesi. Abbiamo altre due famiglie missionarie installate già tra di noi. Altri gruppi si preparano nella catechesi con Padre Naaman qui presente. Insieme ascoltiamo  la volontà del Signore.

    L’Oriente è una Terra santa, terra di Cristo. Sidone, dove i discepoli sono passati, e anche Terra santa. Quindi, Danilo, è chiamato ad essere missionario nella terra di Cristo e degli Apostoli.  Beato lui e beati noi con lui! È una vera comunione ecclesiastica.

    Il Papa Benedetto XVI, seguendo la linea di Giovanni Paolo II nell’Orientale lumen, fa l’accenno ai due polmoni con cui respira la Chiesa universale; nel suo discorso, poi, circa La comunione, Paulo VI afferma che è essa che dà la vita. Oggi la Chiesa melkita vive la piena comunione con la Chiesa latina tramite quest’ordinazione e quindi sorge per tutti noi la vita nello spirito.

    Preghiamo in quest’occasione anche per le vocazioni. Il sacerdozio e in crisi oggi dopo la scoperta di alcuni “ordinati” non “chiamati”. Oppure “chiamati”, ma non fedeli. Ma anche a causa della debolezza umana essi non sono rimasti fedeli. Qualunque sia stata la causa della crisi, vogliamo rinnovare oggi la nostra convinzione che il ministero sacerdotale è una scelta voluta dal Signore per la salvezza delle anime. Ogni debolezza deve essere portata da noi nella preghiera e nella carità.

    Il segno della vera vocazione è la gioia. Danilo è gioioso quindi è sulla strada giusta. Preghiamo che il Signore sia sempre accanto di lui per dargli quella serenità e quella pace della quale dovrà essere testimone credibile.

    Caro danilo: In questo sacramento tu appartiene a Cristo in una grazia speciale dello spirito santo. Diventi strumento di Cristo per servire la sua chiesa. Sei il rapresentante di Cristo nel suo triplo potere: di sacerdoti, di profeta e di re. Il Cristo in fine agisce in te per realizzare la salvezza delle anime nonostante la tua debolezza umana. Siamo tutti deboli e questo non impedisce Cristo di agire tramite noi come ha detto S.Agostino.

    Questo e l’effeto dello spirito chi scende nell’imposizione delle mani.  Secondo il nostro rito byzantino il vescovo prega per lo spirito di riempire il candidato e di aiutarlo ad essere fedele davanti all’altare per rinnovare il popolo di Dio.

    « Il prete continua l’opera di redenzione sulla terra » dice il cure d’Ars. E vero che questo sacramento santifica il prete. Ma il prete santifica la Chies anel suo sacerdozio.

    Siamo lieti di poter ordinare Danilo a Roma, in quella che è la Città eterna. Un saluto alla diocesi di Papa Francesco e a lui personalmente. Un saluto al Cardinale Vallini, Vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma, alla Congregazione per le Chiese Orientali. Un saluto speciale alla comunità parrocchiale di S.ta Maria Assunta e S. Michele Arcangelo. Al parroco, don Riccardo, e gli aiutanti preti e fedeli. Un cordiale affetto ai membri del cammino neocatecumenale. Siamo in vera comunione con voi e con tutti voi qui presenti, amici di Danilo, quindi, amici nostri!

    In nome dei sacerdoti della tua nuova diocesi ti accolgo, fratello Danilo, membro della tua nuova famiglia! I nostri ochi s’indirizzano verso il venerabile della diocesi Bechara Abou Mrad. Abbiamo un uomo santo il precursore della zona dove lavori. Al suo esempio lavoriamo per la nostra santita.

    Sia lodato Gesu Cristo.

     

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